I diverticoli cosa sono? È una domanda molto comune, soprattutto dopo aver ricevuto il risultato di una colonscopia o aver sentito parlare di questo disturbo da un familiare. Non sempre, però, la presenza dei diverticoli significa che ci sia un problema serio.
Capire di cosa si tratta aiuta a vivere la situazione con maggiore tranquillità e a riconoscere quando è il caso di chiedere un parere medico. In questo articolo vediamo cosa sono i diverticoli, perché si formano, quali sintomi possono dare e quando è opportuno rivolgersi a uno specialista.
Che cosa sono i diverticoli
I diverticoli sono piccole estroflessioni della parete dell’intestino, simili a minuscole tasche. Nella maggior parte dei casi si sviluppano nel colon, soprattutto nella sua parte sinistra, ma possono comparire anche in altre zone dell’apparato digerente.
La loro presenza prende il nome di diverticolosi. Si tratta di una condizione molto frequente, soprattutto con l’avanzare dell’età. Molte persone convivono con i diverticoli senza accorgersene, perché non provocano alcun disturbo e vengono scoperti casualmente durante esami eseguiti per altri motivi.
Per fare un esempio, una persona può sottoporsi a una colonscopia di controllo e scoprire di avere diverticoli pur non avendo mai avuto dolori o problemi intestinali.
Perché si formano
Non esiste un’unica causa certa, ma gli esperti ritengono che la formazione dei diverticoli dipenda da una combinazione di fattori.
Tra quelli più comuni ci sono:
- l’invecchiamento della parete intestinale;
- una dieta povera di fibre;
- la stitichezza cronica, che può aumentare la pressione all’interno del colon;
- la predisposizione individuale e alcuni fattori genetici.
Anche uno stile di vita poco attivo può contribuire al problema. Questo non significa che chi segue un’alimentazione sana non possa sviluppare diverticoli, ma adottare abitudini equilibrate può favorire il benessere dell’intestino.
I sintomi principali
Nella maggior parte dei casi i diverticoli non provocano sintomi. Quando compaiono dei disturbi, possono essere piuttosto vari e non sempre dipendono direttamente dalla loro presenza.
I segnali più frequenti comprendono dolore nella parte bassa dell’addome, gonfiore, alterazioni dell’alvo come stitichezza o diarrea e una sensazione di tensione addominale.
Se invece uno o più diverticoli si infiammano, si parla di diverticolite. In questa situazione possono comparire dolore intenso e persistente, febbre, nausea e un marcato peggioramento dei sintomi. In questi casi è importante contattare tempestivamente il proprio medico.
Come si fa la diagnosi
Molte persone scoprono di avere i diverticoli durante una colonscopia, eseguita per controlli di routine o per altri disturbi intestinali.
In presenza di sintomi sospetti, il medico può valutare diversi esami in base alla situazione. Durante una fase infiammatoria acuta, ad esempio, può essere richiesta una tomografia computerizzata (TC) per confermare la diagnosi e valutare l’eventuale presenza di complicanze.
La scelta degli esami dipende sempre dalla storia clinica della persona e dai sintomi presenti. Per questo motivo è bene evitare l’autodiagnosi e affidarsi a un professionista.
Come prendersi cura dell’intestino
Avere diverticoli non significa necessariamente dover seguire cure particolari. Se non causano disturbi, spesso è sufficiente mantenere uno stile di vita sano e seguire le indicazioni del proprio medico.
Tra le abitudini generalmente consigliate ci sono:
- consumare una quantità adeguata di fibre, salvo diversa indicazione medica;
- bere acqua a sufficienza durante la giornata;
- praticare regolarmente attività fisica;
- evitare, quando possibile, la stitichezza prolungata.
Per molti anni si è pensato che fosse necessario eliminare semi, frutta secca e popcorn dalla dieta. Oggi le evidenze scientifiche disponibili non confermano questa raccomandazione per tutte le persone con diverticoli. Eventuali restrizioni alimentari devono quindi essere valutate caso per caso insieme al medico.
Quando è opportuno rivolgersi al medico
Un lieve fastidio addominale non indica automaticamente un problema grave, ma alcuni sintomi meritano attenzione.
È consigliabile contattare un medico se compaiono dolore addominale intenso, febbre, sangue nelle feci, vomito persistente oppure se i disturbi intestinali cambiano improvvisamente e durano nel tempo.
Solo una valutazione clinica può stabilire l’origine dei sintomi ed escludere altre condizioni che possono presentarsi in modo simile.
Domande frequenti
I diverticoli sono pericolosi?
Nella maggior parte dei casi no. Molte persone convivono con i diverticoli per anni senza sviluppare complicazioni. È soprattutto l’eventuale infiammazione, cioè la diverticolite, a richiedere una valutazione medica.
I diverticoli possono guarire?
I diverticoli, una volta formati, generalmente non scompaiono. Tuttavia, è possibile convivere con questa condizione senza sintomi e ridurre il rischio di complicazioni seguendo uno stile di vita sano e le indicazioni del medico.
Quali alimenti sono consigliati?
In generale è raccomandata una dieta ricca di fibre, con frutta, verdura, legumi e cereali integrali, se ben tollerati. Le esigenze possono però cambiare da persona a persona, quindi è sempre opportuno seguire i consigli del proprio medico o di un nutrizionista.
I diverticoli aumentano il rischio di tumore al colon?
Le conoscenze scientifiche attuali indicano che la diverticolosi, di per sé, non si trasforma in tumore. Tuttavia, alcuni sintomi possono essere simili a quelli di altre malattie intestinali, motivo per cui è importante eseguire gli accertamenti consigliati dal medico.
I diverticoli cosa sono ormai dovrebbe essere più chiaro: si tratta di una condizione molto comune che, nella maggior parte dei casi, non provoca problemi importanti. Conoscere i sintomi da non sottovalutare e mantenere uno stile di vita favorevole alla salute dell’intestino può fare la differenza. Se hai dubbi o compaiono disturbi persistenti, il confronto con il tuo medico rimane sempre il modo migliore per ricevere indicazioni adatte alla tua situazione.
